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Anffas lancia “Rete62” per promuovere la conoscenza della riforma sulla disabilità

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Presentato ufficialmente il progetto che si propone di accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie in un percorso di conoscenza della nuova legge e di affermazione dei propri diritti.

E’ stato lanciato ufficialmente il 3 luglio scorso con un evento online il progetto “Rete62” realizzato da Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo).

L’iniziativa si propone di rafforzare la capacità delle persone con disabilità e delle loro famiglie di esercitare concretamente i propri diritti, promuovendo conoscenze, competenze e strumenti utili all’attuazione della riforma sulla disabilità.

Si tratta di un progetto che coinvolge non soltanto i diretti interessati e le famiglie, ma anche operatori, professionisti, enti associativi e stakeholder territoriali per fornire una conoscenza completa delle opportunità offerte dalla riforma e contribuire allo sviluppo delle competenze necessarie per renderla realmente efficace nei territori.

Una rete di agenzie sul territorio

Per raggiungere l’obiettivo, è stata creata una rete nazionale di Agenzie composta da un’Agenzia Nazionale di coordinamento e da almeno 20 realtà locali Anffas attive in almeno 12 regioni. Il loro compito sarà quello di operare in sinergia con i servizi pubblici e con gli attori territoriali per supportare le persone con disabilità e le loro famiglie lungo tutto il percorso di definizione e realizzazione del Progetto di Vita, al centro della riforma.

In concreto, l’iniziativa prevede:

  • attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie, operatori e istituzioni per diffondere la conoscenza della riforma e dei diritti delle persone con disabilità;
  • percorsi di formazione specialistica per operatori, professionisti e personale coinvolto nelle Agenzie territoriali;
  • percorsi formativi sulla Valutazione di Base ai professionisti che operano all’interno delle commissioni preposte;
  • accompagnamento personalizzato delle persone con disabilità nella costruzione del proprio Progetto di Vita, inclusa la definizione del budget di progetto e il supporto nelle fasi amministrative;
  • sviluppo e sperimentazione di modelli collaborativi tra Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore;
  • realizzazione di strumenti operativi (manuali, linee guida, contenuti digitali accessibili) per facilitare l’applicazione della riforma.

Fondamentali saranno gli Sportelli Accoglienza e Informazione Anffas (SAI) che consolidano il loro ruolo di presidio fondamentale per la diffusione delle informazioni e per l’orientamento delle persone e delle famiglie sui nuovi strumenti introdotti dalla riforma.


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