Scritto da Marta Grelli, già fondatrice di Travelin, il volume è disponibile gratuitamente online e propone una guida a strumenti e buone pratiche che garantiscano a tutte le persone il diritto di viaggiare.
Estate, tempo di viaggi e vacanze. Il momento giusto per parlare di turismo. Il periodo adatto per affrontare il tema dell’accessibilità e delle difficoltà che incontrano le persone con disabilità in Italia e non solo. Accessibilità che non deve intendersi soltanto come barriere architettoniche, ma in senso più ampio, come un sistema a cinque dimensioni: fisica, visiva, uditiva, intellettiva/del neurosviluppo e alimentare.
E’ questo il concetto alla base del Quaderno ASviS sul Turismo Accessibile, una guida con strumenti e buone pratiche, scritto da Marta Grelli. Fondatrice e Ceo di Travelin, la piattaforma web dedicata alle strutture ricettive inclusive, è un volto noto per noi di Inclusion Job Day: oltre ad averla intervistata per il nostro magazine in occasione del riconoscimento di Cavaliere della Repubblica ricevuto dal presidente Sergio Mattarella, è stata ospite dei nostri Talk.
Un mercato di grandi numeri
Quello del turismo accessibile è un mercato rilevante dal punto di vista numerico: nel mondo oltre un miliardo di persone convive con una disabilità significativa; in Europa, si contano 133 milioni di turiste e turisti con esigenze di accessibilità, per un giro d’affari diretto di oltre 80 miliardi di euro. In Italia, destinazione tra le più desiderate, se si includono gli anziani con limitazioni funzionali, le famiglie con bambini piccoli e le persone con allergie o celiachia, si calcola una persona su cinque.
Le buone pratiche
La guida si propone come strumento utile e concreto indicando luoghi e casi reali di strutture accessibili replicabili, che cosa prevedono le norme e quali sono gli standard minimi e avanzati per rispondere agli obblighi di legge. A completare il percorso, una checklist operativa che aiuta a definire, per diversi ambiti, quali attività o comportamenti sono da verificare e implementare per offrire servizi sempre più accessibili.
Concludono il volume un glossario con termini e acronimi citati nella guida, una sintesi delle normative vigenti in questo settore e un capitolo con le raccomandazioni per un’Italia più accessibile “nei fatti” dove spiccano tre azioni: misurare, comunicare, investire. Perché “senza investimento non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è crescita. Senza crescita, l’accessibilità resta confinata a buone pratiche isolate invece di diventare la norma operativa del settore”.
La guida è interamente scaricabile gratuitamente a questo link