Percentuali di invalidità: iter e criteri per l’assegnazione.

Percentuali di invalidità: il riconoscimento e l’assegnazione è uno dei primi passi necessari per il percorso di inserimento nelle categorie protette.

Percentuali di invalidità: iter e modalità d’assegnazione

Uno dei prima passaggi è quindi il riconoscimento delle percentuali di invalidità.
Per iniziare l’iter è necessario presentare una domanda all’Inps (non all’Asl).
Lo si può fare, gratuitamente, tramite la sede del Patronato. Bisognerà per prima cosa trasmettere il certificato medico all’Inps. Per questo si può far richiesta al proprio medico di base che si occupa di redimerlo e trasmetterlo. Una volta inviato, entro 60 giorni si dovrà procedere con la domanda di invalidità. Una volta presentata, si verrà convocati presso la Commissione Medico Legale per l’accertamento dell’invalidità civile della Asl d’appartenenza. Tutte le informazioni utili sulle diverse percentuali di invalidità sono riportate nel Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992. Attraverso questo, il Ministero della Sanità ha reso disponibile la tabella che indica le percentuali di invalidità tutt’ora in vigore. All’interno sono riportate le percentuali in relazione a quanto queste possano incidere sulla capacità lavorativa. Il tutto ponderato in base alla tipologia e diverse casistiche. Se un caso in particolare non è riportato, la commissione medica dovrà fare riferimento a patologie analoghe e di pari gravità presenti in tabella.
Nel caso in cui le patologie sono più di una, per stabilire le percentuali di invalidità si utilizzeranno questi criteri:

-Calcolo delle percentuali relative alle singole patologie;
-Integrazione delle percentuali a seconda delle diverse patologie

Inoltre, sulla valutazione delle percentuali di invalidità influisce anche la possibilità di applicare protesi. In questo caso, le percentuali subiscono una variazione in base alla diversa entità della gravità delle funzionalità lavorative rispetto alle protesi applicate.

Questo per quanto attiene gli aspetti legati alla legge 68. In generale sempre di più, il mondo del lavoro e in particolare le grandi aziende cominciano ad approcciarsi all’inclusione della disabilità, superando la semplice classificazione legata alle percentuali di invalidità. Si tratta di un approccio con una cultura più lungimirante. Questo è uno degli obiettivi dell’Inclusion Job Day è quello di inserirsi come proposta concreta e valida per offrire soluzioni ed opportunità in tema di Diversity &Inclusion.
Attraverso gli eventi dedicati alle persone con disabilità e/o appartenenti alle categorie protette offriamo quindi opportunità concrete. Lo scopo è quello di mettere in contatto le persone che ricercano lavoro e le aziende partecipanti con le loro offerte di lavoro ed agende colloqui 1to1. Attraverso la piattaforma dedicata agli eventi dell’Inclusion Job Day, gli utenti possono quindi interagire, chattare e colloquiare con i referenti aziendali, presentando loro anche la propria scheda personale comprensiva di tutte le informazioni. Come le esperienze lavorative, formazioni scolastiche, percentuali di invalidità ed attestati e certificati ottenuti. Il tutto attraverso strumenti e tecnologie messe a disposizione per rendere accessibile e facile l’utilizzo della piattaforma.

Post correlati