Questo il tema del webinar organizzato da Inclusion Job Day a cui hanno partecipato oltre 100 aziende. I cambiamenti più rilevanti della nuova legge e l’esperienza di chi da anni si occupa concretamente di DE&I all’interno dell’impresa
Il prossimo 23 ottobre si terrà online su questa piattaforma la terza edizione di Inclusion Job Day. Prima dell’evento, Hidoly e Cesop HR Consulting Company hanno invitato alcuni esperti attorno a un tavolo virtuale per capire quali opportunità crea la nuova riforma della legge sulla disabilità, se e come impatta sulle imprese.
Al webinar dal titolo “Lavoro e disabilità: quando la riforma entra in azienda” hanno partecipato Manuela Pioltelli, responsabile Collocamento Mirato di Umana; Francesca Teruzzi promotore l68/99 Area Aziende Servizio Occupazione Disabilità Collocamento Mirato di AFOL MET; Giuseppe Leocata medico del Lavoro esperto in Disabilità e Lavoro; Elena Avogadro, responsabile Culture, Inclusion and Corporate Governance Internal Communication di Intesa Sanpaolo.
Ad aprire l’incontro una riflessione Manuela Pioltelli che, partendo dal concetto di disabilità e di ambiente abilitante, invita le aziende a mettersi in gioco e a trasformare il proprio ambiente modificandolo, in modo che non costituisca un limite per la persona. Un concetto che vale non solo per chi è disabile, ma anche ad esempio, per le generazioni più anziane che devono far fronte alle nuove frontiere tecnologiche e a nuovi modi di lavorare.
La riforma oggi è in fase di sperimentazione in 60 province, in attesa di entrare in vigore il prossino anno in tutto il territorio italiano. Troppo presto per fare un bilancio, come ha commentato Francesca Teruzzi, che sottolinea tuttavia il grande merito di questa legge: aver messo la persona al centro ed essere stata redatta da chi è veramente competente in tema di disabilità. Un parere che non ha trovato del tutto concorde Giuseppe Leocata, sulla base della sua esperienza di medico del lavoro. Le aspettative di una maggiore facilità nel destreggiarsi tra i vari iter burocratici a suo parere sembrano non siano soddisfatte, così come appare troppo sintetica la nuova documentazione relative alle persone con disabilità, non sufficientemente utile alle aziende per poter inserire il lavoratore e metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio.
Molto interesse ha suscitato la testimonianza di Elena Avogadro. In Intesa Sanpaolo ci si occupa di DEI dal 2018, un percorso iniziato molto prima con la diffusione e la sensibilizzazione dei dipendenti verso una cultura della diversità e della disabilità. Oggi in Italia e all’estero – pur con quadri normativi e approcci culturali diversi – sono circa 50 le persone impegnate su questi temi; un’organizzazione dove la figura del disability manager è fondamentale. Molto importante la collaborazione con associazioni ed esperti di alcuni tipi di disabilità, ad esempio sindrome di Down e neurodivergenze. Fare rete è fondamentale per un inserimento efficace.
Non tutte le imprese possono permettersi un’organizzazione simile a causa delle dimensioni e della cultura esistente “ma – sottolinea Teruzzi – le aziende non sono sole; possono contare su punti di riferimento come Afol o Umana presenti in tutti i territori, pronte a offrire servizi e consulenze non solo per rispondere a obblighi normativi, ma anche per diffondere una cultura inclusiva, che è uno degli obiettivi della nuova legge.
A questo link puoi rivedere il webinar
A proposito di opportunità lavorative, ricordiamo che il 23 ottobre si terrà la terza e ultima edizione dell’anno di Inclusion Job Day, l’evento che promuove l’incontro fra aziende e persone con disabilità alla ricerca di una svolta professionale. La partecipazione è gratuita: basta registrarsi a questo link https://inclusionjobday.com/visitatore/ inserendo i propri dati. Si potrà così partecipare anche alla sessione formativa che si svolgerà online qualche giorno prima dell’evento.
L’evento sarà preceduto da Inclusion Job Talk, la tavola rotonda online in cui si discuterà di pregiudizi e falsi miti legati al recruitment di persone con disabilità.
