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Parità di genere nel settore del printing: da valore a leva industriale

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In collaborazione con Girls Who Print Italia

Lo scenario emerso dal webinar organizzato dall’associazione nata in Italia nei mesi scorsi ha messo in evidenza un divario particolarmente marcato nel contesto italiano

Parte di una rete mondiale, “Girls Who Print” è approdata in Italia lo scorso anno con l’obiettivo di contribuire a rendere il mondo della stampa più aperto e innovativo superando i pregiudizi legati a etnia, genere, orientamento sessuale e disabilità nel settore della stampa. (Vd. nostra intervista)

I dati emersi dal webinar

Tra le iniziative realizzate recentemente, Il webinar dedicato alla parità di genere, che ha messo in evidenza un divario particolarmente marcato nel contesto italiano. Secondo il Global Gender Gap Index 2025 del World Economic Forum, infatti, l’Italia si colloca all’85° posto su 148 Paesi.
Nel comparto manifatturiero questi dati si traducono in un rischio concreto: una pipeline di talenti più fragile e una minore capacità di trattenere competenze qualificate, proprio in una fase in cui il settore richiede figure professionali sempre più trasversali e specializzate.

L’importanza della certificazione

In questo scenario si inserisce la certificazione della parità di genere – UNI/PdR 125:2022 – nata con l’obiettivo di accompagnare e incentivare le imprese nell’adozione di politiche concrete in materia di pari opportunità, accesso ai ruoli di leadership, equità retributiva e tutela della genitorialità.
La certificazione ha una durata di tre anni e prevede verifiche annuali per monitorare l’andamento dei KPI e l’avanzamento delle azioni previste. Il percorso si sviluppa attraverso diverse fasi: analisi preliminare e raccolta documentale, valutazione rispetto alla prassi, individuazione dei gap, definizione del piano di miglioramento, implementazione delle azioni e infine audit di terza parte per il rilascio del certificato. Si lavora per priorità, puntando a un miglioramento costante nel tempo.

I vantaggi per le aziende

Come ha illustrato Martina Romano della società di consulenza Quaterr, relatrice del webinar, la UNI/PdR 125:2022 si articola in sei aree chiave che trasformano la parità di genere in un vero processo aziendale: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione, equità remunerativa, genitorialità e conciliazione tra vita privata e lavoro.
Accanto ai benefici organizzativi e reputazionali, la certificazione può generare anche vantaggi economici. Sono infatti previsti sgravi contributivi fino all’1%, con un tetto massimo di 50.000 euro, oltre a premialità nell’accesso a bandi pubblici. Alcune regioni hanno attivato strumenti di finanza agevolata: un esempio, il bando di Regione Lombardia “Verso la certificazione della parità di genere” (2025–2027), che prevede voucher a fondo perduto per consulenza e certificazione, con una copertura fino all’80% delle spese.

L’esperienza di Eurolabel

La testimonianza di Elisabetta Brambilla Presidente di Eurolabel ha dimostrato che cosa accade quando la certificazione entra davvero nella vita aziendale. Fondata nel 1964, l’impresa ha una forte tradizione familiare e una presenza femminile significativa. La decisione di intraprendere il percorso nasce nel 2023, anche grazie alla comunicazione sul bando lombardo.
La certificazione ha rappresentato l’occasione per rendere visibile all’esterno questa realtà e, internamente, per strutturare meglio processi e dati. Il percorso è stato rapido: avvio a settembre 2023, audit a dicembre e certificazione ottenuta a febbraio 2024.

In questo senso la certificazione per la parità di genere si configura come un vero e proprio “compagno di viaggio” per le imprese, anche per le PMI del settore della stampa. Non è un semplice marchio da esibire, ma un sistema che aiuta a trasformare princìpi e buone intenzioni in processi strutturati, indicatori misurabili e miglioramento continuo.
Per il settore del printing, la parità di genere non rappresenta soltanto una questione di valori, ma una leva sempre più strategica per la sostenibilità e la competitività industriale.


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